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Gli eventi critici, in primo luogo la guerra in Ucraina, hanno radicalmente scosso la fiducia di molti nella convivenza pacifica in Europa. Il cosiddetto “rendimento della pace” attualmente è sulla bocca di tutti.

Il rendimento della Pace

La tesi che viene comunemente enunciata in questi mesi è, in poche parole, che molti paesi europei non abbiano effettuato i necessari investimenti nelle infrastrutture militari e ora si trovino a dover recuperare.

L’architettura della sicurezza comprende, tuttavia, molto di più della classica difesa militare di un Paese. Le questioni relative alla coesione sociale, alla sicurezza degli approvvigionamenti e ad altri temi rilevanti per l’architettura della sicurezza di uno Stato vengono esaminate in questo documento dal punto di vista degli investimenti sostenibili. L’investimento sostenibile ha le sue radici, tra l’altro, in un approccio etico e morale all’investimento. Per questo, l’approccio che indica di evitare i conflitti armati e di riallocare in modo sensato la spesa pubblica dall’acquisto di materiale bellico al finanziamento dello sviluppo sociale è stato fin dall’inizio uno dei principi di base degli investimenti responsabili.

L’impatto degli investimenti sostenibili

A volte si pone la domanda se si stia aprendo un divario tra una visione sostenibile in generale (o gli investimenti sostenibili in particolare) e il mondo reale – anche in relazione al settore finanziario. Data la grande importanza che gli investimenti responsabili hanno nel frattempo ottenuto sui mercati finanziari, il comportamento dei gestori sostenibili è sempre più rilevante per il mercato nel suo complesso. Una risposta può essere trovata nello sviluppo dinamico degli stili d’investimento sostenibili avvenuto negli ultimi anni. I principi dell’investimento etico citati nella primissima fase dopo la nascita del “mondo degli investimenti sostenibili” hanno perso molta della loro importanza a favore dell’ambiente e dei temi più prettamente sociali.
I criteri negativi o di esclusione utilizzati nell’ambito dei processi d’investimento oggi hanno innanzitutto uno sfondo sostenibile e si basano su fattori ESG. L’insieme dei vari criteri SRI rappresentano una possibilità per ridurre i rischi. I rischi di reputazione, associati a violazioni dei diritti del lavoro e dell’uomo, o i rischi di azioni legali in relazione a controversie – o a prodotti o servizi controversi – sono probabilmente gli aspetti più spesso citati quando si parla di “mitigazione” dei rischi.

Da diversi decenni, i cataloghi dei criteri SRI vengono integrati con approcci “più moderni” all’investimento sostenibile. L’analisi dettagliata della qualità ESG dell’universo d’investimento – definita anche come approccio “best-in-class” – è un tema fondamentale, così come l’azionariato attivo (il cosiddetto “engagement”) – insieme ai dialoghi con le imprese e l’esercizio dei diritti di voto – e l’ottenimento di un impatto sostenibile adeguato. Quest’ultimo concetto di impatto va naturalmente visto anche in relazione ai diversi obiettivi d’investimento. Perché l’ottenimento di un “impatto vero” può essere supportato tramite l’uso di un catalogo di criteri, l’analisi della sostenibilità nella costruzione del portafoglio e le diverse pratiche di engagement.

In generale, l’obiettivo dell’investimento sostenibile è orientato a un sostegno consapevole delle tematiche sostenibili, e l’associata promozione di sviluppi sostenibili e investimenti mirati. Alla fine, si tratta di sostenere uno sviluppo verso “un mondo come vorremmo che fosse” che non deve necessariamente essere in armonia con le strutture attuali.

Ridiscutere il concetto di sicurezza

Il citato obiettivo è ripetutamente oggetto di discussioni più o meno intense a seconda delle occasioni. Con la guerra di aggressione contro l’Ucraina iniziata a febbraio, il cambiamento di paradigma rispetto all’atteggiamento puramente pacifista degli investitori sostenibili diventa un tema centrale. In generale, sembra necessario riflettere ancora una volta sull’architettura di sicurezza a livello globale. La vicinanza del conflitto rende il tema ancora più rilevante per la discussione europea.
Gli elementi che compongono un’architettura di sicurezza sono la certezza del diritto e il rispetto dei trattati internazionali. Inoltre, qualsiasi limitazione dei diritti di proprietà senza un “titolo” o una motivazione legale deve essere evitata per contrastare la comparsa di sviluppi anarchici e spesso anche populisti. La tutela della proprietà è un pilastro essenziale di un’economia prospera nel quadro dei sistemi economici di mercato, ma è anche un tema essenziale nella discussione sulla giustizia, se si parte dal presupposto che la proprietà sia stata creata legittimamente. Il cambiamento verso un mondo più giusto può avvenire solo all’interno delle strutture dello Stato di diritto.

La sicurezza dell’approvvigionamento

Al di là della difesa nazionale, l’architettura della sicurezza serve anche a far rispettare o tutelare i propri interessi senza un approccio militare. In un mondo globalizzato, l’approvvigionamento di materie prime e prodotti intermedi dell’economia nazionale è una tema essenziale. Garantire tale sicurezza di approvvigionamento, nel caso di risorse scarse è anche una questione di assertività dei singoli Stati o dei Paesi che agiscono congiuntamente. Il potere economico e il potere militare giocano un ruolo essenziale in questo senso. L’influenza politica sull’agenda economica ha una lunga tradizione, ma non dovrebbe valere come autorizzazione speciale per l’egoismo statale. Anche le tendenze verso misure protezionistiche non hanno mai avuto successo in passato.

La vulnerabilità del sistema internazionale dei flussi commerciali, altamente interconnesso, è stata un tema ricorrente negli ultimi anni e decenni. Nel recente passato, la pandemia e la crisi ucraina hanno mostrato i limiti della globalizzazione, comprese le catene di approvvigionamento estremamente collegate tra di loro. La tendenza a scorte minime e a una produzione “just-in-time”, accompagnata dalla contemporanea ottimizzazione degli utili attraverso l’ottimizzazione dell’ubicazione dei costi, ha portato a una vulnerabilità mai vista prima nei processi produttivi globalizzati.

Al livello del singolo cittadino, la sicurezza non è solo da associare alla fornitura di prodotti e servizi essenziali, ma anche alla loro accessibilità economica. Questioni come l’accesso all’acqua pulita, la disponibilità di energia e corrente elettrica, nonché la manutenzione delle infrastrutture mediche sono di grande importanza. Anche in questo contesto, la produzione globalizzata di farmaci è diventata una questione importante nella lotta alla pandemia globale durante gli ultimi due anni.

La sicurezza politica e sociale è tra i beni più importanti in un sistema democratico.

Qualsiasi tipo di disordine sociale e di divisione nella società va evitato. La discussione sull’obbligo vaccinale ha mostrato quanto velocemente possa andare perduto il consenso sociale. L’obiettivo della giustizia sociale è legato a un discorso di redistribuzione del reddito. L’attuale elevato tasso di inflazione porta a discussioni accese sull’aumento dei prezzi di diversi prodotti e servizi. L’accessibilità economica dei beni e servizi di uso quotidiano sta diventando sempre più precaria per una parte della popolazione. La politica è chiamata a evitare risposte populiste, troppo semplicistiche a domande complesse.

Un’architettura della sicurezza funzionante è inconcepibile senza una protezione contro gli attacchi cibernetici e l’uso improprio dei dati. L’importanza della sicurezza informatica ci viene ricordata regolarmente tramite gli attacchi da e alla rete. Le enormi aziende tecnologiche agiscono come “piovre affamate di dati”, cosa che rende sempre più importanti le autorità per la protezione dei dati. A ciò si aggiunge la sicurezza della veridicità dei servizi informativi. Sta diventando sempre più difficile distinguere tra informazione e disinformazione; l’informazione neutrale nei media sta diventando una merce rara.

Dal punto di vista della sostenibilità, molti aspetti dell’architettura della sicurezza sono di estrema importanza per l’obiettivo di un “mondo nuovo e sostenibile”, come abbiamo appena menzionato. Quanto appena discusso dimostra che l’investimento sostenibile è da intendere come “capitalismo positivo”. I principi come la certezza di diritto, il libero scambio o la sicurezza delle catene di approvvigionamento costituiscono una base essenziale per uno sviluppo sostenibile, cosicché vengano garantite la giustizia sociale o la sicurezza dei bisogni essenziali delle persone.

Wolfgang Pinner
Responsabile del Sustainability Office di
Raiffeisen Capital Management
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